26.07.2010

Ebrei e arabi di Israele: Alto Adige modello di speranza


La delegazione israeliana in visita a Bolzano insieme al Presidente della Provincia e al Presidente di Legacoopbund.

Studiare l’esperienza delle minoranze tedesca e ladina, nel loro rapporto con lo Stato italiano dal punto di vista storico, politico e sociale, e il modello di soluzione adottato per garantire la convivenza: questo l'obiettivo del viaggio in Alto Adige di una delegazione di ebrei e arabi di Israele, promosso dal CIPMO (Centro Italiano per la Pace in Medio Oriente) con l'Ufficio provinciale Affari di gabinetto, Eurac, Legacoopbund, Camera di Commercio e Fondazione Cassa di Risparmio.  Della delegazione fanno parte rappresentanti delle più prestigiose ONG israeliane, arabe e ebraiche, che si occupano della minoranza arabo-israeliana e della convivenza tra arabi e ebrei nello Stato di Israele. Durante il periodo in Alto Adige approfondiscono gli elementi utili per migliorare la condizione della minoranza arabo-palestinese nello Stato ebraico, che costituisce il 20% della popolazione complessiva.

Dal direttore del CIPMO Janiki Cingoli è arrivata la proposta di avviare uno scambio tra Alto Adige e Israele sottoforma di un gemellaggio tra Eurac e istituzioni israeliane nonché l'auspicio che il presidente Durnwalder possa illustrare il modello di sviluppo dell'Alto Adige direttamente a Gerusalemme e nel Medio Oriente attraverso una serie di incontri. "Il conflitto in quelle terre è profondo e complesso - è stato detto in vari interventi - ma questo non deve diventare un pretesto per non imparare buone pratiche da altre realtà."